Non di solo pane: Arjowiggins dalla parte del pianeta

Non di solo pane è un progetto che va ben oltre la creatività, la carta e il quotidiano. Quello creato da Susanna Vallebona, visual designer che si occupa da più di trent’anni di comunicazione visiva con lo studio Esseblu, da lei fondato nel 1981, è un progetto pluriennale che è partito nel 2010 e oggi, con Expo, sta assumendo la sua forma più importante. Artisti professionisti, ma anche numerosi studenti sono stati chiamati ad aderire al progetto, creando un’opera dedicata al tema del pane, alimento principale del sostentamento del mondo occidentale.

Uno spunto semplice e accessibile a tutti, che si presta a essere interpretato in molteplici maniere e che viene proposto, in ogni occasione, secondo cinque modalità interpretative che diventeranno cinque mostre differenti: pane come alimento primario per il corpo; Pane come simbolo di trasformazione della materia; pane come riflessione sullo sfruttamento delle risorse naturali; pane come indagine sul consumismo e sulla distribuzione della ricchezza nel mondo e, infine, pane come ricerca di nutrimento delle necessità spirituali, morali ed etiche.

Nel 2014 è stata creata una “call for entry” dedicata ai designer ai quali è stato chiesto di progettare oggetti strettamente legati alla produzione e al consumo del pane, in grado di divulgare le delicate tematiche di “Non di solo pane”. Le opere selezionate sono state raccolte nella mostra Design for bread e sono state esposte alla Casa del design di Milano, location che rappresenta quella che sarà la prossima sede del Museo del Compasso d’Oro ADI.

Il concorso è stato realizzato con il patrocinio di ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione).

La collaborazione ha prodotto, per sua fisiologica evoluzione, due volumi che raccolgono i lavori di Design for bread e dell’ultima mostra in ordine cronologico del progetto (ne sono state realizzate ben 10 in due anni e mezzo) con protagonista il libro d’artista e che è stata ospitata dalla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.

Ricordiamo che il 22 settembre si è chiusa a Milano (Libreria Braidense) la mostra, nell’ambito del progetto Non di solo pane, che si era aperta l’8 dello stesso mese e che è stata dedicata al libro d’artista. La mostra ha raccolto una serie di opere, appositamente create per il progetto, che hanno affrontato il tema del pane dal punto di vista della modalità narrativa.

Sponsor tecnico dei volumi, i cui progetti grafici sono di Susanna Vallebona, è stata Arjowiggins Creative Papers che ha fornito la carta per realizzare le due opere. Keaykolour Original Pure White da 300 grammi, infatti, è la carta per la cover del primo volume che è stata utilizzata anche per l’interno ripropone nella grammatura da 120. Per il secondo, invece, è stata scelta la gamma Inuit rispettivamente Ultra Smooth Digital Brilliant White da 300 grammi per la copertina e da 115 grammi per l’interno.

“Il naturale dna di Arjowiggins ci ha fatti schierare, senza esitazioni, nel team dei partner del progetto di Susanna, che riteniamo essere di estremo interesse e attualità”, ha dichiarato Simone Medici, AD di Arjowiggins Italia e direttore sales & marketing della divisione Creative Papers per l’area Sud Europa e Turchia, che ha aggiunto: “Saper comunicare e raccontare attraverso la bellezza di immagini e progetti, significa – anche – riuscire a realizzare opere in grado di raccontare temi delicati come quello che quest’anno sta animando tutto il mondo con Feed the planet. Riteniamo che le opere raccolte nel volume incarnino perfettamente l’obiettivo che tutto il progetto, Non di solo pane, desiderasse raggiungere”.

Numerosi saranno anche i prossimi eventi in fase di definizione, per i quali sarà possibile consultare il sito: http://sblunondisolopane.tumblr.com allo scopo di avere aggiorni su date, ore e location.

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