Primo Salottino di Stile by Culti: la camicia bianca, “salva vita”!


Ve lo avevo detto che ci sarei stata e quindi, ora, eccomi a raccontarvi un pomeriggio/sera trascorso in mezzo al fashion. Sì, perché la collaborazione tra Culti Day Spa Milano e Gold Black Style è stata una trovata geniale. Insomma, la location che già conoscevo si è rivelata, ancora una volta, un luogo d’eccezione tra i profumi che pervadono l’olfatto e i colori caldi e tenui che invitano al relax. Scoperta piacevolissima, invece, è stata la consulenza di Gold Black Style, luxury personal shopping & image consultancy che, in beffa al nome altisonante, si è rivelata semplice, piacevole, cordiale e per nulla spocchiosa come qualcuno (sottoscritta compresa) ha sempre pensato immaginando il lavoro di questi “signori della moda”. Elena ed Elisa, le due image consultant, sono state geniali nel tracciare prima un percorso storico breve, ma efficace nel mondo della camicia bianca, per poi proseguire con dettagli, caratteristiche e suggerimenti utili in fase d’acquisto di quello che apparentemente potrebbe sembrare un capo d’abbigliamento “banale”, ma che in realtà è proprio l’opposto.

Questione di secoli
Sì, perché se date un’occhiata a immagini storiche scoprirete anche voi che la camicia bianca (seppure con fattezze totalmente diverse) già la usavano i romani! Sì, avete capito bene. Bisogna attendere, però, gli anni ’20 con il mito di Coco Chanel, per sdoganare la camicia bianca nel guardaroba. Negli anni ’30 Hollywood con Marlene Dietrich e lo stile Lanvin, la consacrano ufficialmete capo “must”, che solo negli anni ’50 inizia a diventare più aderente al corpo a volerne tratteggiare le forme, per approdare agli anni ’80 quando il tempo delle “donne in carriera”, nella vita e nei film (Melanie Griffith, 1988), la trasforma in un oggetto simbolo di una posizione professionale.

Attenzione alla scelta
Oggi ne esistono di tutti i tipi e fattezze. Scegliete quella che preferite purché adatta a voi. Il che – credetemi – è tutt’altro che semplice, tanto che tornata a casa ho misurato, ricontrollato e rivalutato le mie camicie. Risultato? Beh… ne avessi azzeccata una!
Comunque ecco qualche veloce suggerimento di Elena ed Elisa.
- La taglia: ideale sarebbe su misura per evitare i problemi di braccia lunghe, seno grande, fianchi sproporzionati eccetera eccetera. Ma se volete considerare qualcosa di più industriale (e sicuramente meno costoso) qualche cautela per scegliere al meglio potete impararla anche voi. Il giro manica giusto deve essere posizionato a 2 cm sotto l’ascella (più in alto è piccola, più in basso è… grande). Il polsino non deve spuntare più di 1-1,5 cm dalla manica della giacca. L’abbottonatura dovrebbe chiudersi senza tirare (sulla pancia per gli uomini e sul seno per le donne). Quanto al collo, se avete un viso filiforme preferite un collo piccolo, viceversa se avete un viso tondo o paffutello. La caduta dell’orlo basso (fianchi, tanto per intenderci) dovrebbe essere tale da permetterci di infilarla nei pantaloni. Poi dentro o fuori, scelta personale – anche se pure su questa scelta ci sarebbe da aprire un capitolo a parte!

- Industriale sì, ma con stile: il che significa che dovreste prediligere tessuti naturali (seta, cotone, mussola) con una tolleranza del 10% di elastam, anche per evitare allergie. Per quanto riguarda i bottoni, dimenticatevi quelli in madreperla che costerebbero più della camicia, ma controllate che siano cuciti bene. Questo significa che non devono essere troppo attaccati alla stoffa e preferite quelli che sono tono su tono con la camicia. Per quanto riguarda le cuciture quelle migliori devono avere 7-9 punti per centimetro di tessuto.

Beh, questi sono alcuni aspetti veloci che mi hanno incuriosita e che vi riporto dei quali potrete fare tesoro. L’incontro è stato piacevole, amichevole, con una bella merenda a base tè verde, muffin e biscotti. Due ore in tutto all’insegna di qualche bella risata e diversi scambi di opinioni. E, a dispetto di chi pensa che l’appuntamento sia solo per noi femminucce, i signori erano presenti e molto molto partecipi.

Grazie a Stefania Banfi (responsabile Culti) per l’accoglienza. E ora non ci resta che attendere il secondo appuntamento (in totale saranno otto e li troverete tutti in calendario anche qui), argomento… una passione sfrenata: i jeans!

Posti limitati. Per informazioni e prenotazioni:
telefono 02.48517588
mail reception.spa@culti.it