Sardegna, da single, in vacanza, sott’acqua!


Chi ha detto che da sole si sta male? Che non sappiamo stare sole? Che una vacanza non è tale se si è sole? Sono tutte sciocchezze e dimostrare a me stessa che avevo ragione è stato bellissimo. Non che ne avessi, poi, gran bisogno. A Pasqua ero già stata 3 giorni a fare trekking partendo sola e trovando sul posto guide e amici, ma stavolta la direzione è stata il mare (sempre della Sardegna) con lo scopo di trascorrere 5 giorni a fare immersioni, senza sosta, ma con tanta gioia.

E ora… missione compiuta. Risultato ottenuto. Gioia infinita conquistata, vacanza troppo breve.

Partita il 7 luglio da Malpensa con EasyJet (mai più per un viaggio così breve! Il risparmio non vale la follia di orari e spostamenti), sono rientrata il 12, sempre a Malpensa, sempre con EasyJet.

Delirio di viaggio a parte, tutto è stato perfetto. Arrivata a Cagliari, con Gold Car, mi ero prenotata in anticipo un’auto per arrivare a Chia. Quella la mia destinazione finale che dista 45 chilometri dall’aeroporto. Avrei potuto usare l’autobus, ma giunta a Chia ho prenotato a circa 2 km dal diving dove sono andata ogni giorno e volevo essere più comoda e autonoma.

Ho soggiornato in un delizioso B&B, “I colori di Chia”, gestito da Irma, persona accogliente e disponibilissima. Una bella stanza, grande, con un bel bagno e un terrazzo grandissimo con (in lontananza il mare). Vero, non ero sulla spiaggia, ma riconfermerei la mia scelta, a patto di avere sempre un mezzo per spostarsi (auto o moto). La tranquillità, il silenzio e la precisione del posto valgono i soldi spesi.

Ho cenato un paio di sere al ristorante pizzeria Akumal, a due passi a piedi dal B&B e un paio di altre sere con gli amici del diving rispettivamente alla pizzeria del Camping lì vicino e da Crar’eLuna, a Chia. Tutti pù che promossi con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Le giornate iniziavano molto presto con un ritrovo al diving alle 7.50 circa, trasferimento a Teulada per l’imbarco di attrezzatura e sub e poi via… tra isola Rossa e i Faraglioni di Capo Spartivento.

Il diving del Chia Laguna, gestito da Davide Morelli e dai suoi ragazzi fantastici (Mauro, Luca, Amanda e Olga) è sempre una piacevole sorpresa anche dopo 6 anni di frequentazione. Attrezzatura sempre pronta e in perfetto ordine, simpatia e grandissima professionalità sono gli ingredienti perfetti per scorrazzare a -35 metri in perfetta sicurezza… A loro il mio ringraziamento, come di consueto.

A tutti quelli che mi hanno detto “sei pazza ad andare via sola, che palle, che noia, io non andrei mai, eccetera…” dico solo una cosa: non lo fate, perché (forse) ne avete paura. E parlo più per le amiche donne, sempre più restie e timorose. Molte delle amiche a me più vicine, infatti, hanno ammesso che loro non lo avrebbero mai fatto. Io, al ritorno, da questa fantastica esperienza dico e suggerisco l’opposto. Amiche donne, vincete la sfida con voi stesse, quella più bella.

Partire da sole, non significa essere sole. Ma saper stare bene anche da sole è un traguardo fondamentale.

Detto questo, non vedo l’ora di ripetere e poi ho la mia fantastica e nuova muta semi stagna Aqualung da testare, mica posso aspettare troppo…