La mia prima candelina da cityrunners…

Un anno di tempo per abituarmi all’idea del freddo, della fatica, delle cose impossibili.

Un anno per imparare a conoscere uno sport che mi mancava, un gruppo di amici pazzi, i cityrunners (molto più giovani di me, per lo meno quasi tutti), un anno per imparare a voler bene a quel ciclone chiamato Rondelli.

IL "coach"

E’ passato un anno dal mio ingresso in questo team e oggi con i miei (quasi) 42 anni mi sento più giovane di prima e più coraggiosa di sempre.

Compleanno coronatao, sabato scorso, nel headquarter Adidas a Monza. Data celebrata con: il lancio di nuove scarpe che non ci dormo più la notte pensando al giorno che arriveranno, una serie di appuntamenti che mi stressano (ma con felicità) peggio del lavoro e… un campionissimo “zio” Bergomi a raccontarci che la fatica la sentono pure i campioni.

Da sinistra: Greta Vittori, Rossana Cuoccio, Lo "zio", io

Una scarpa che rischia di essere il top di gamma per caratteristiche e tecnologica, quella presentata: Ultra BOOST. La scarpa con il più alto indice di ritorno d’energia nel mondo runnin, nonché massima espressione della rivoluzione della tecnologia BOOST. Il nuovo gioiello di casa contiene il 20% in più di mescola BOOST che la rende performante in tutte le condizioni, chilometro dopo chilometro, stagione dopo stagione. Inoltre, Ultra BOOST fornisce il giusto supporto per l’andatura di ciascun runner e garantisce l’energia necessaria per provare la migliore corsa della propria vita. Anche la nuova costruzione della zona del tallone contribuisce alla grande rivoluzione, permettendo al tendine di Achille un movimento estremamente naturale.

#ultraboost the best running shoe ever!

Che dire in mezzo a voi mi sento a casa. In mezzo a voi non mi sento poi così anziana e, in mezzo a voi, sento che tutto è possibile. In termini di chilometri, sacrificio e obiettivi da raggiungere. Non riesco a fare una mezza maratona, mi assesto sui 10 K, non riesco a essere costante nell’allenamento perché ho tutto e tutti contro, ma… quando ce la faccio sono la persona più felice del mondo.

Grazie a tutti voi per questo unico, incredibile anno. Dovrei citarvi in molti con il rischio di dimenticare qualcuno. Non lo faccio e vi butto tutti dentro un abbraccio gigantesco.

Mi piace ricordare questa foto con Claudio Gervasoni, agli albori di tutte le fatiche!

Con Claudio Gervasoni in occasione del mio primo allenamento, circa un anno fa.

E ora apriamo il secondo insieme. Pronta per la mia prima MCM, a staffetta, ovviamente!.