We Own The Nigh: “Ma ci sono le #cityrunners?”

10 K fatti. La We Own The Night (WOTN) si è chiusa. 7500 donne scatenate, e qualche maschietto infiltrato che non guasta mai, ad animare una corsa per la nostra Milano by night, unica. Un’esperienza indimenticabile tra il “fashionismo” di tante, l’aggressività di quelle pratiche che corrono i 10K come fossero 2 e l’entusiasmo adolescenziale di quarantenni (come me) che hanno affrontato la sfida con loro stesse, prima che con i team presenti e il cronometro.

Ottimi i primi 5K, al sesto ancora andavo, a 7.5 ho cominciato ad avere le prime visioni mistiche stile Fantossi, a 10K ho urlato “ce l’ho fatta”. Il mio tempo personale? Ottimo, per quelle che sono le mie possibilità e il mio stile/ritmo di allenamento.

Il Dtag alle stringhe ha funzionato perfettamente e i conteggi praticamente allineati allo Sportwatch che avevo al polso e all’app utilizzata sullo smartphone per i conteggi di comparazione.

La maglia delle #cityrunners

Un anno fa non avrei mai creduto di arrivare qui. Per tanti sono noccioline, per me un successo (ho sempre odiato correre). Chi devo ringraziare? Tante, tantissime persone.

Il team Adidas #cityrunners al completo prima della partenza

Vanessa Radice, in primis, senza lei l’avventura “running” non sarebbe mai iniziata. E poi Adidas e i fantastici #cityrunners che mi hanno tirata dentro con pazienza, allegria, entuasiasmo, formazione e insegnamenti in un’avventura che non ha età. Grazie a Tania, Elisa, Giulia, Lucia e Rossana che mi hanno accompagnata in questi mesi e che hanno corso a fianco a me (Rossana, soprattutto fino a che le sto dietro!). Non vedo l’ora di affrontare nuove avventure con voi. Alla faccia di chi comincia a sussurrare terrorizzato: “Ma ci sono anche LE #cityrunners?”.

La partenza della We Own The Night